Fuoco Perfetto: Le Stufe a Razzo “Rocket Stove” e il Centro Aprovecho

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che l’inquinamento causato dall’utilizzo di fuochi in luoghi chiusi (per uso domestico), uccida ogni anno 1,6 milioni di persone.
Da quasi trent’anni a Cottage Grove, Oregon, il Centro di ricerca Aprovecho progetta e realizza sistemi di cottura e di riscaldamento a biomassa diffusi in più di 60 Paesi in tutto il mondo. Il Centro è stato istituito formalmente nel 1976 con l’obiettivo di studiare, sviluppare e diffondere tecnologie ad alta efficienza e basse emissioni destinate a campi profughi, poveri e comunità nei Paesi in via di sviluppo.
Nel 2009 al Centro Aprovecho e al suo partner industriale cinese Shengzhou Stove Manufacturer è stato assegnato l’Ashden Energy Champion Award, patrocinato dal Principe Carlo d’Inghilterra, per aver realizzato una produzione di massa di stufe efficienti, pulite e sicure. Si legge nella motivazione: ”Il Centro Aprovecho e la Manifattura SSM hanno messo insieme esperienza e abilità per produrre una stufa efficiente, robusta e a basso costo destinata alla produzione di massa per i Paesi in via di sviluppo. Le stufe rimpiazzano fornelli a kerosene o fuochi liberi, così inquinanti e dannosi, tagliando il 50% del consumo di carburante e il 70% delle emissioni pericolose. La SSM ha venduto più di 60mila stufe nel 2007, realizzandone al ritmo di 12mila al mese. Il cliente principale è Envirofit International, che distribuisce stufe in India col sostegno della Fondazione Shell. Altri clienti sono in Tanzania, Madagascar, Argentina e Cile.”
Le Nuove Frontiere per le “Rocket Stove”
Si chiamano “rocket stove”, stufe a razzo, per via del loro aspetto, che ricorda un razzo, e il Centro per la formazione alla solidarietà internazionale ne ha acquisite alcune di diversi modelli che saranno utilizzate per la prima volta durante lo “stove camp” a San Michele all’Adige durante l’evento “Fuoco Perfetto“.
Il prototipo elaborato sulla base dei principi di Larry Winiarsky riesce a ottimizzare i consumi di legna, tagliare le emissioni e ridurre i tempi di cottura grazie ad una corretta circolazione dei fumi: i gas caldi in uscita dalla fiamma vengono convogliati nelle intercapedini tra la camera di combustione e l’involucro esterno della stufa tornando a bruciare una seconda volta. La calibrata circolazione di aria primaria e aria secondaria, le distanze tra pentola e stufa, le dimensioni dell’apertura per l’alimentazione e un preciso calcolo delle misure di tutte le componenti della stufa fanno in modo che la combustione sia “pulita” senza bisogno di alta tecnologia. Niente elettronica, nessun ventilatore, niente energia elettrica. Soltanto estrema precisione nelle dimensioni e nella scelta dei materiali. Questo permette una estrema versatilità nell’utilizzo e una relativa semplicità d’uso.















2 Commenti
marcello
09.24.2011
Stufe bellissime per fare da mangiare all’aperto e per le are povere.
ma un sistema di riscaldamento basato su questa tecnologia è stato sviluppato ?
una stufa che chiunque possa mettere in casa o in caldaia?
sarebbe una vera rivoluzione nel riscaldamento anche delle nostre case
saluti
Marcello
Daniel Casarin - GenitronSviluppo.com
09.25.2011
Salve Marcello, sappiamo che anche in Italia sono in via di sviluppo brevetti di tecnologie per un sistema di riscaldamento come questo. Resta comunque il fatto che il settore delle Rocket Stove, o stufe “a razzo” come si dice è molto diffuso nell’ambiento del fai-da-te, a questo link potrai trovare dei materiali utili: http://www.rocketstove.org/ oppure qui http://goo.gl/vIKWs
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