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Laneway Housing: Il Trend delle “Case Nascoste”




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C’è una sorta di rinascita in corso, in tutto il mondo. Questa tendenza è nata da un rinnovato amore per vivere le città arrivato con i giovani e iniziato con gli artisti. Questi ultimi hanno portato il desiderio di trasformare ciò che è stato tradizionalmente trascurato e ciò che era antiestetico all’interno delle città in spazi pubblici e aree pedonali.

Vancouver, B.C., la città che è stata un’icona del Nord America nella creazione di centri urbani con un’alta qualità della vita, sta avendo una propria rinascita. Tuttavia a Vancouver la nuova tendenza di vivere gli spazi della città anche se piccoli e angusti, è stato generato dagli altissimi prezzi degli immobili, dalla mancanza di alloggi a prezzi accessibili e da un piano ingegnoso per creare “una densità nascosta” nei quartieri residenziali più desiderabili della città. La città ha intuito immediatamente l’opportunità di creare e fornire unità abitative in affitto.

Prima di entrare più a fondo nei motivi per di questo nuovo trend è utile fornire alcune indicazioni sul settore. Queste case sono essenzialmente versioni in miniatura di case unifamiliari, estratte in quello che è stato tradizionalmente il luogo destinato a garage per una singola famiglia. Questi appartamenti non possono essere suddivisi o venduti separatamente dalla casa principale; possono essere utilizzati solo per spazi familiari supplementari o come fonte di reddito proveniente da contratti di locazione. La loro introduzione nel frenetico scenario immobiliare di Vancouver era, in realtà, parte di una più ampia “Iniziativa di Eco-Densità” inventata dall’ex sindaco Sam Sullivan e sostenuta dall’attuale sindaco Gregor Robertson. L’intenzione era quella di “contribuire a ridurre le emissioni di anidride carbonica della città, di espandere le scelte abitative e di garantire che Vancouver rimanesse una delle città più vivibili al mondo”.

Ecco alcuni motivi per cui questa iniziativa sta prendendo piede in numerose città dell’occidente:

Laneway Housing: Aggiungono “densità nascosta” in quartieri destinati a poche famiglie

Il concetto di “laneway housing” in realtà è piuttosto ingegnoso. Pensateci: le altre città quale densità hanno saputo aggiungere, con successo, ai quartieri unifamiliari pieni di case da 1 milione di euro o oltre? L’’efficace sensibilizzazione della città di Vancouver ha così contribuito a lanciare il decreto legge relativo al “laneway housing”.

Prima di tutto la città ha scelto un nome funzionale. Il termine “eco-densità” ricorda alle persone i benefici ambientali significativi che derivano dalle comunità compatte e neutralizza molte preoccupazioni legate al rumore, al traffico degli idealizzati e ameni quartieri unifamiliari.

In secondo luogo la città ha capito che aggiungere densità seguendo il metodo tradizionale – cioè attraverso l’”up-zoning” per arrestare la costruzione di case plurifamiliari – sarebbe stato non molto produttivo in questi quartieri. Alla luce del boom nella costruzione di grandi condomini negli ultimi due decenni, la città ha visto quale valore risiede nel preservare le abitazioni unifamiliari. Perché non importa il valore ambientale apportato dal concetto di densità, nessuno avrebbe mai voluto vedere questi bei quartieri tradizionali (con i loro viali alberati e le loro ben ristrutturate case di fine secolo) distrutti per far spazio a torri di vetro e cemento.

L’obiettivo era quello di densificare i quartieri unifamiliari senza modificare il loro carattere; così la densità sarebbe dovuta rimanere relativamente nascosta, senza alcun impatto su questi quartieri ormai consolidati e altamente ricercati.

Così è nato il “laneway housing”. Il decreto legge che ha dato alla luce questo concetto è stato approvato nel luglio 2009 e, meno di un anno dopo, erano già state promesse 100 di queste piccole-grandi case nei cortili. Oggi si possono vedere abbastanza comunemente nelle stradine di molti quartieri di Vancouver.

Laneway Housing: Ultra-sostenibili

A partire dalla fine della seconda guerra mondiale le nostre case sono diventate sempre più grandi e consumano una grande quantità di risorse per la loro costruzione, l’arredamento, il calore e il raffreddamento. Naturalmente più piccola è la casa, meno energia e risorse consuma. Il “laneway housing”, in virtù delle sue dimensioni ridotte, è già quasi a basso consumo energetico, come gli appartamenti in condominio, e si stanno progettando case sempre più sostenibili.

Ormai numerose aziende costruiscono esclusivamente con prefabbricati e pannelli ultra-coibentati. Numerose abitazioni utilizzano anche piccoli elettrodomestici ad alta efficienza energetica; tripli vetri, pannelli solari opzionali, turbine eoliche e raccolta delle acque piovane, al fine di rendere queste case sempre più sostenibili. Ora si stanno costruendo le prime case “net zero” , il che significa che si raccoglierà tutta l’energia che si consuma tramite fotovoltaico e geotermico.

Per concludere: dal momento che la popolazione urbana sta crescendo sempre di più e il territorio urbano diventa sempre di meno (e il prezzo di tutte le risorse necessarie per costruire e alimentare una casa continuano a salire) il “laneway housing” può davvero diventare un modello sostenibile da integrarsi all’attuale in numerose città del mondo.




2 Commenti

  1. Interessante e innovativo… ma sarebbe attuabile nelle nostre città? Avrei qualche dubbio in proposito…

  2. case in legno

    10.13.2011

    Replica

    Io quando vedo questo tipo di costruzioni impazzisco… sono troppo belle! Essendo Architetto sto’ realizzando un progetto molto simile, ho cvisto che sul web ci sono molte imprese in bioedilizia che offrono soluzioni ottime anche nel prezzo. Tra tutte ho scelto Urban Green http://www.urbangreen.it/ che mi offre la possibilità di costruire la mia villetta in legno a 1100 Euro chiavi in mano con impianti compresi! spero che la bioedilizia prenda presto piede anche in italia, ottima soluzione per l’ ecosostenibilità, ancora meglio se in classe A con impianti a pompa di calore e solare termico!

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